Nidi in Convenzione

PROGETTO NIDI IN FAMIGLIA
Dal 2006 la Cooperativa Liberitutti è accreditata presso il Comune di Torino per l’attivazione dei Servizi Integrativi per l’Infanzia. In passato ha avuto infatti esperienza di attivazione di micronidi familiari presso la circoscrizione VI, gestiti sia da educatori che da mamme presso le proprie abitazioni. Ciascun servizio attivato in passato è sempre stato seguito da una equipe specializzata che si occupa dei servizi per la prima infanzia. Le aree territoriali coinvolte fino ad oggi dalla nostra azione sono le circoscrizioni V, VI, VII della città di Torino, luoghi nei quali è forte l’esigenza di servizi atti a supportare il ruolo delle famiglie.

Nell’Associazione La Cicogna, in seguito all’idea di far nascere, crescere, e accudire i propri figli in casa, nasce nel 1997 l’idea di “Mamme di giorno”, un progetto di autoaiuto tra genitori per l’accudimento dei bambini. Grazie alla disponibilità di madri che non lavorano i piccoli vengono seguiti in un ambiente familiare ed accogliente. Dal 2004 l’iniziativa è condotta anche da educatrici presso spazi messi a disposizione dall’associazione. Dal 1999 al 2001 l’iniziativa si è realizzata aderendo al progetto della Città di Torino, con l’apertura di 25 micronidi familiari; successivamente, per due anni, è proseguita come forma di autoaiuto tra le famiglie socie. Con il 2004, sulla base delle disposizioni della legge 285/97 relative a “promozione di diritti e opportunità per l’infanzia”, il Comune di Torino istituisce un albo delle agenzie per la realizzazione di micronidi familiari riconosciuti, nel quale rientra anche l’associazione.
Dal 2009 la Cooperativa Liberitutti e l’associazione La Cicogna, essendo accreditate dal Comune di Torino, coordineranno l’attivazione di 2 nidi in famiglia nella circoscrizione VIII con un gruppo operativo che seguirà la selezione del personale, la ricerca dei luoghi più idonei, la formazione dei gestori e i rapporti con i genitori fruitori del servizio.

IL PROGETTO
Le gestrici dei nidi in famiglia sono madri di bimbi 0 – 3 anni, o educatrici che accolgono bambini tra i tre e i trentasei mesi, in un ambiente domestico, fornendo loro cure di tipo familiare.
I bambini accolti sono al massimo quattro per ogni nido; se la gestrice ha dei figli in questa età, essi sono compresi in questo numero.
Il tempo giornaliero di permanenza di ciascun bambino nel nido in famiglia non supera le 5 ore consecutive, per un massimo di 30 ore settimanali.
Esse agiscono secondo le indicazioni espresse dall’equipe educativa nel rispetto delle linee di riferimento pedagogiche adottate dal Sistema Educativo della Città di Torino.
Il progetto risulta integrativo al servizio tradizionale per gli operatori coinvolti, il tipo di assistenza, le esperienze offerte e la flessibilità dell’organizzazione. Di seguito le caratteristiche salienti:

  • piccolo gruppo di bambini poichè in questo periodo di vita il bambino non è in grado di esprimere adeguati comportamenti sociali se non in piccoli gruppi.
  • la figura educativa è un genitore o un’educatrice che svolge il proprio ruolo in modo rassicurante e amorevole, accompagnando il bambino giorno dopo giorno nelle sue esperienze laddove i genitori non possono assolvere questa funzione.
  • il gruppo di bambini si relaziona con una sola figura educativa, che fornisce a ciascuno di loro un’attenzione individuale.
  • l ‘ambiente domestico risponde a più funzioni:
    • la dislocazione dei nidi domiciliari può accorciare i trasferimenti del bambino;
    • l’ambiente domestico offre la possibilità di un coinvolgimento in una normale vita familiare;
    • flessibilità degli orari che vengono concordati tra gestrice e genitori;

    coinvolgimento delle famiglie utenti nel progetto educativo.

ASPETTI PEDAGOGICI
Il progetto, focalizzandosi sui bisogni del bambino, organizza un servizio educativo per la prima infanzia con i seguenti obiettivi:

  • Rispetto dell’integrità del bimbo nella sua globalità;
  • Sostegno alla genitorialità, all’esperienza di maternità e di paternità;
  • Protezione del bimbo nei suoi processi individuali di sviluppo;
  • Promozione di una rete di sostegno reciproco tra le famiglie;
  • Sviluppo di collaborazioni con i servizi per la prima infanzia presenti sul territorio.

La gestrice dà disponibilità affettiva per aiutare il bambino a stabilizzarsi e a inserirsi nel nuovo ambiente domestico, rispondendo così ai bisogni di contenimento e contatto corporeo, di ritmi cadenzati e precisi e di rispetto dei tempi e degli spazi.
La casa viene aperta al sociale; l’ambiente domestico è allestito a misura di bambino.
Le gestrici vengono selezionate sulla base di determinati requisiti: partecipazione al corso e al tirocinio, desiderio di intraprendere un’esperienza pedagogica speciale, in contatto con bimbi e genitori, abitazione adeguata ai parametri richiesti, contributo in forma attiva e partecipata al progetto.

CRITERI DI SELEZIONE E DI GARANZIA
Chi desidera aprire un nido in famiglia deve avere i seguenti requisiti:
Essere madre di un bimbo tra i 3 e i 36 mesi di età o educatrice in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  • diploma di puericultrice; diploma di maestra di scuola d’infanzia; diploma di maturità magistrale; diploma di liceo psico-pedagogico; diploma di vigilatrice d’infanzia; attestato di qualifica educatore per la prima infanzia o equivalenti; diploma di dirigente di comunità; diploma di laurea in scienze dell’educazione, scienze della formazione primaria e lauree con contenuti formativi analoghi; diploma di tecnico dei servizi sociali; altri diplomi di scuola media superiore, dai cui provvedimenti istitutivi, si riconosca un profilo professionale rivolto all’organizzazione e gestione degli asili nido.
  • Essere disponibile e paziente con i bambini e allo scambio con le famiglie dei bimbi ospiti;
  • Partecipare al corso di formazione e relativi aggiornamenti;
  • Redigere un diario giornaliero osservativo;
  • Partecipare agli incontri mensili di supervisione psicopedagogica;
  • Partecipare agli incontri mensili di coordinamento;
  • Essere disponibile a ricevere controlli periodici effettuati dai referenti del progetto e dal Comune di Torino per verificare le condizioni di igiene e sicurezza e la relazione pedagogica con i bambini;
  • Disporre del proprio domicilio composto di almeno 2 camere, cucina e bagno;
  • Per le educatrici essere disponibili ad allestire un nido in famiglia nell’abitazione di uno dei bambini da accudire;
  • Essere disponibile ad una regolare assunzione con contratto e ad un accordo, con firma di un disciplinare d’oneri, da stipularsi con tutte le famiglie iscritte;

La garanzia più grande nasce dalla relazione tra la gestrice e i genitori, sostenuta dal rapporto di conoscenza e condivisione protratto nel tempo.

ORGANIZZAZIONE E COORDINAMENTO
La gestrice del nido è tenuta a partecipare alle riunioni organizzative e alla programmazione con l’equipe dell’ente, agli incontri di gruppo e ai colloqui individuali con i genitori.

CARATTERISTICHE DELL’ALLOGGIO E SICUREZZA
Il nido in famiglia comprende uno spazio per il gioco, uno per la nanna, uno per la pappa e infine il bagno; tutti gli impianti devono essere a norma e certificati. E’ richiesta una perizia asseverata dell’alloggio redatta da un tecnico professionista. Viene inoltre redatto un piano di evacuazione e sono seguite le norme di legge per la sicurezza. L’ente è incaricato di controllare la sicurezza, l’igiene e l’allestimento.
L’iniziativa richiede un atteggiamento responsabile da parte delle gestrici; l’ente stipula una polizza assicurativa di responsabilità civile e una sugli infortuni che potrebbero avvenire durante l’orario di apertura del nido per le gestrici e i bambini.

MATERIALI E ATTREZZATURA
Ogni gestrice viene dotata dell’attrezzatura necessaria per l’allestimento del nido e l’organizzazione dell’attività.

L’INSERIMENTO
Le famiglie vengono chiamate telefonicamente dall’ente seguendo i seguenti criteri:

  • punteggio della graduatoria;
  • inserimento di un solo bambino per ogni nido che necessiti di attenzioni individuali per età o problematiche varie;
  • compatibilità di orario tra la richiesta della famiglia e la disponibilità della gestrice.

I genitori interessati all’iscrizione vengono informati di tutti gli aspetti del progetto dall’ente con un colloquio, vengono poi messi in contatto con la gestrice. Gestrice e genitore si incontrano per due colloqui preliminari, raccontandosi le storie reciproche, la biografia del bambino da inserire, le sue difficoltà, le sue abitudini.
E’ importante mantenere il più possibile uno stile amichevole che dia spazio alla confidenza reciproca ma anche all’adesione alle regole del nido.
E’ anche importante che ci sia simpatia reciproca, allora il rapporto potrà proseguire e permettere l’inserimento graduale del bambino. Si è osservato che l’inserimento è variabile per ogni bambino a seconda del tempo che impiega a riconoscere l’ambiente, chi l’accudisce e gli altri bambini; a seconda del tempo che impiega a lasciare la madre. E’ un grande cambiamento e un inserimento fatto bene, seguendo i bisogni del bambino, sarà di vantaggio dopo.

PASTI
Secondo il regolamento del Comune di Torino e quello Regionale, è possibile la preparazione e la somministrazione di alimenti fermo restando l’applicazione, in ogni fase, di corrette norme di prassi igienica. Il menù è concordato con l’ente gestore che si avvale di un pediatra, esperto alimentarista. E’ possibile somministrare pasti preparati dai genitori nella fase iniziale dello svezzamento, nel caso di allergie alimentari o per esplicita richiesta dei genitori.

MALATTIA
In caso di malattia o assenza della gestrice, l’ente provvede a fornire un’educatrice sostituta; se la gestrice o il suo bambino contraggono una malattia infettiva il nido viene trasferito in altro locale, anche la casa di uno delle famiglie iscritte, che abbia dato la disponibilità ad ospitare temporaneamente il nido.

COSTI
Le rette sono determinate dal Comune di Torino sulla base dell’ISE.

CORSO DI FORMAZIONE: “LA CURA DEI PICCOLI”
E’ un’iniziativa di formazione sulla prima infanzia, per approfondire le conoscenze sullo sviluppo del bambino,
comprenderne i bisogni e le capacità nelle diverse fasi di crescita; per acquisire strumenti e ottimizzare la relazione
educativa, attraverso l’ascolto e l’osservazione del bambino nell’ambiente; per coinvolgerlo nel gioco e nel ritmo di una quotidianità ritualizzata, a sua misura; per confrontarsi sulla sicurezza nella casa e la prevenzione di incidenti domestici; per non perdere la testa in caso di situazioni accidentali; per condurre una relazione seria e professionale con i genitori del bambino.

Il corso di 70 ore prevede lezioni seminariali, esperienziali e di lavoro corporeo a cui si aggiungono riflessioni e verbalizzazioni. Comprende il tirocinio di 25 ore presso un nido in famiglia. Si conclude con un questionario e una relazione scritta.
Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Elena il lunedì e il mercoledì dalle 9:00 alle 11:00 ai seguenti numeri: 011. 282683 – 349.7744052

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