Il Nostro Statuto

LA CICOGNA

Associazione donne e genitori per una nascita e crescita consapevole sede sociale: via Antinori 3   TORINO
sede operativa: via Catania 24  Tel. 011 282683

Art. 1 E’ costituita l’Associazione ” LA CICOGNA – ASSOCIAZIONE DI GENITORI E DONNE
PER UNA NASCITA E CRESCITA CONSAPEVOLE”, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, con sede sociale in Torino in via Antinori 3 regolata a norma degli atti 36 e segg. del codice civile, nonchè del presente statuto.

Art.2 l’Associazione persegue i seguenti scopi:
– creare e diffondere un nuovo sapere sulla salute della donna, della coppia e del bambino, sulle tappe dello sviluppo psicofisico e sessuale, con particolareriferimento alle esperienze di maternità e paternità consapevoli (gravidanza, parto, nutrizione, salute, relazione affettiva ed educativa);
– sviluppare e diffondere una cultura della nascita che valorizzi la naturalità  dell’evento, della  donna ed un buon uso della medicina nel rispetto delle raccomandazioni OMS sulle “tecnologie appro priate per la nascita” (1985); promuovere un’assistenza ostetricache consenta alla coppia di preservare l’unicità del proprio parto contribuendo alla demedicalizzazione;
– favorire la ricerca ed il confronto sugli aspetti relativi allo sviluppo psicofisico e relazionale del bambino nelle diverse tappe della crescita;
– favorire il confronto, per mezzo di incontri periodici, sull’esperienza genitoriale, la condivisione di bisogni e desideri ed il sostegno reciproco;
– promuovere un nuovo sapere sull’educazione nei primi anni di vita, favorendo la realizzazione di servizi e spazi a misura di bambino;
– incoraggiare le attività lavorative domiciliari compatibili con il ruolo di genitori nel rispetto dell’ecosistema famigliare;
– promuovere una gestione più consapevole della salute sessuale;
– promuovere la riqualificazione professionale delle figure che operano nel settore della maternità e dell’infanzia attraverso la ricerca, la formazione  permanente, lo scambio eil confronto con altre esperienze esistenti in Italia ed all’estero.

Tali obiettivi verranno perseguiti attraverso:
– il sostegno al percorso della nascita e della crescita;
– la promozione di una rete informativa e di auto-mutuo aiuto;
– il sostegno all’allattamento materno e all’alimentazione naturale;
– l’attivazione di servizi per la famiglia;
– Le iniziative che, in armonia con gli scopi dell’associazione,saranno giudicate le più opportune.

Art. 3 L’Associazione è offerta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali:

i soci si dividono in due categorie:
– Soci ordinari: persone o enti che si impegnano a pagare, per tutta la permanenza del vincolo associativo, le quote stabilite del Consiglio Direttivo;
– Soci onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione ed alla vita dell’Associazione. Anno carattere permanente e sono esonerati dal versamento di quote.

La qualità di socio comporta la possibilità di frequenza all’Associazione ed alle iniziative organizzate dalla stessa anche dei familiari.

La quota o il contributo associativo non è trasmissibile e non è soggetta a rivalutazione.

Art. 4 L’ammissione dei soci onorari è deliberata all’unanimità dal Consiglio Direttivo, su proposta di un membro dello stesso.
L’ammissione dei soci ordinari è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza, su domanda scritta contenente i dati anagrafici e la professione del richiedente, nonchè l’accettazione del presente statuto e dei regolamenti interni.
Per l’adesione dei soci di età inferiore ai 18 anni è necessaria l’autorizzazione di un genitore o di un tutore.

Art. 5 Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme o che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare una delle seguenti sanzioni. richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione.
L’espulsione del socio deve essere comunicato per iscritto allo stesso con adeguata motivazione.

Art. 6 La qualità di socio si perde, oltre che in caso di espulsione, per  decadenza, che si verifica automaticamente qualora il socio non sia in regola con il pagamento della relativa quota, o per recesso del socio comunicato per iscritto con effetto dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione stessa.

Art. 7
Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione. E’ vietata la partecipazione temporanea alla vita dell’associazione.

Art. 8 Le risorse economiche dell’ Associazione sono costituita da:
– beni immobili e mobili;
– contributi;
– donazioni e lasciti;
– rimborsi;
– eventuali attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
– ogni altro tipo di entrate.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di Associazione, stabilite dal Consiglio Direttivo. Le elargizioni liberali in denaro, le donazioni, e i lasciti sono accettati dall’Assemblea che delibera sull’utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione.

I proventi derivanti da eventuali attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce sul bilancio dell’Associazione; l’Assemblea delibera sull’utilizzazione di tali proventi, che deve essere comunque in armonia con le attività statutarie dell’Associazione.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o  capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 9 L’anno finanziario inizia il primo gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo, che devono essere approvati dall’assemblea ordinaria al massimo entro il 30 giugno di ogni anno. I bilanci preventivo e consuntivo devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15  giorni precedenti la convocazione dell’assemblea per poter essere consultati da ogni associato.

Art. 10
Gli organi dell’Associazione sono:
– l’assemblea dei soci;
– il Consiglio Direttivo;
– il Presidente;
– il Collegio dei revisori ( ove istituito).

Art. 11 L’assemblea dei soci è il momento fondamentale del confronto interno atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione. L’assemblea è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto di voto, qualunque sia il valore della quota; è convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
La convocazione viene fatta con avviso pubblico affisso nella sede dell’associazione almeno 15 giorni prima della data dell’assemblea.
Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale.

Art. 12
l’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
– deliberare l’indirizzo generale dell’associazione;
– eleggere il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori, nonchè deliberare la
– sostituzione di quei componenti che rendessero la carica vacante;
– approvare il bilancio preventivo e consuntivo;
– approvare il regolamento interno.
L’assemblea Straordinaria delibera sulle modificazioni dello statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione; per tali delibere è richiesto il voto favorevole dei tre quarti sei soci intervenuti.
All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.

Art. 13 Il Consiglio direttivo è composto dal numero di soci che, di anno in anno, l’assemblea  riterrà congruo, ma, in ogni caso non superiore a 15.

I membri del consiglio direttivo sono rieleggibili e durano in carica un anno.

Il Consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza dei due terzi dei soci. Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà dei suoi componenti; le deliberazioni sono prese a maggioranza dei componenti presenti.

Art. 14 Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione; si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta motivata di almeno due dei suoi componenti o su richiesta scritta e motivata di almeno il 30 percento dei soci.

Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
– convocare l’assemblea e predisporre gli atti da sottoporre all’Assemblea stessa;
– elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di  entrata relative al periodo di un anno;
– predisporre il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni  delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
– stabilire gli importi delle quote e curarne la riscossione.

Le delibere del Consiglio direttivo sono redatte sul libro verbale del Consiglio direttivo.

Art. 15 Il Presidente, eletto a maggioranza dal consiglio direttivo al suo interno, dura in carica
un anno, ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti; convoca e presiede il Consiglio direttivo; sottoscrive tutti gli atti  amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi; cura la distribuzione delle tessere agli associati. In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Vicepresidente, nominato in seno al Consiglio direttivo.

Previa autorizzazione del Consiglio direttivo, il Presidente può delegare i propri poteri in tutto o in parte, stabilendo le modalità di attuazione della delega.

Art. 16 Il collegio dei revisori, qualora istituito dall’assemblea, è composto da tre membri eletti dall’assemblea, al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo e che possono anche essere non soci. Al Collegio dei revisori spetta il controllo sulla regolarità formale e sostanziale degli atti e delle scritture contabili dell’Associazione, e deve predisporre ogni anno una relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo. Ciascun membro può, anche singolarmente, effettuare ispezioni contabili. Il Collegio dei revisori elegge al proprio interno un Presidente, il quale convoca il Collegio almeno una volta l’anno e può assistere  alle riunioni del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei revisori dura in carica tre anni ed è rieleggibile.

Art. 17 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria.
Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentitol’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della legge 23.12.1996, n° 662. E’ escluso qualsiasi rimborso ai soci.

Art. 18 Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

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